L´avventura degli azzurri a EURO 2008 è finita. La Spagna ci batte 4-2 ai rigori e si qualifica per le semifinali. Dopo 120´ senza gol, sbagliano dal dischetto De Rossi e Di Natale, mentre Buffon ci illude parando il tiro di Guiza.
Ma mai come stavolta i tiri dagli 11 mt hanno premiato la squadra che ha meritato di più nell´arco dei 120´. Attenta a bloccare i tanti talenti iberici, infatti, l´Italia ha badato troppo a difendersi, dimenticandosi di curare la fase offensiva. Il risultato è stato che Toni è rimasto troppo solo in attacco e i pericoli per Casillas si sono contati sulla punta delle dita di una mano. E resta grande, dunque, il rimpianto per non aver osato con un pizzico di coraggio in più.
Donadoni è partito alzando una diga: con Perrotta trequartista e Aquilani-vice Pirlo si è assicurato densità in mezzo al campo, aumentandola con i continui ripiegamenti a sinistra di Cassano. Il risultato è stato ottimo in fase di interdizione: Villa e Torres non si sono mai visti e per Buffon c´è stata ordinaria amministrazione se si eccettua un gran sinistro di Silva al 39´ terminato a fil di palo.
Il problema è stato nelle ripartenze. Cassano è rimasto spesso troppo indietro, Perrotta e Aquilani non si sono mai inseriti e per Toni l´unica opportunità di mettersi in mostra è arrivata al 36° quando un suo colpo di testa su cross di Cassano è stato respinto con la spalla da Marchena.
Nella ripresa la musica non è cambiata. L´unico lampo gli azzurri l´hanno avuto al 61´, 3´ dopo l´ingresso di Camoranesi al posto di Perrotta. L´italo-argentino ha avuto la palla buona per siglare l´1-0 su assist di Toni ma si è visto respingere la conclusione ravvicinata con i piedi da Casillas. La Spagna ha continuato a tenere in mano il pallino del gioco e nel finale ha più volte spaventato Buffon con conclusioni da lontano. La più pericolosa l´ha prodotta Senna con un destro violento dai 30 mt che Buffon ha parato in due tempi con il fortunoso aiuto del palo alla sua sinistra.
Donadoni ha provato a giocarsi la carta Di Natale, al posto di Cassano, e l´udinese ha avuto, se non altro il merito di costruire la palla-gol più ghiotta per l´Italia: un suo colpo di testa in avvio di supplementari è stato, infatti, prodigiosdamente alzato in angolo da un attento Casillas. E´ stato l´unico acuto degli azzurri in un extra-time che ha, ancora una volta, visto la Spagna produrre e provarci di più, con due conclusioni di Silva e Cazorla di poco a lato. Neppure l´innesto di Del Piero, forse tardivo ha prodotto effetti. E i rigori sono sembrati una soluzione inevitabile.
Stavolta lo stellone non ha aiutato De Rossi, decisivo a Berlino. Il romanista è stato il primo a sbagliare. E dopo che Buffon era riuscito a metterci una pezza, parando il 4° tiro spagnolo a Guiza, ha pensato Di Natale a rovinare tutto facendosi intuire la conclusione da Casillas. Così si torna a casa. Ed ora bisognerà chiedersi se è davvero terminato un ciclo ed è tempo di voltare definitivamente pagina oppure si dovrà dare ancora fiducia a un gruppo e ad un allenatore che, comunque, hanno dimostrato di avere cuore e carattere.
Spagna-Italia 4-2 dcr Spagna (4-4-2): Casillas; S. Ramos, Puyol, Marchena, Capdevila; Iniesta (14´st Santi Cazorla), Senna, Xavi (14´st Fabregas), Silva; Villa, Torres (39´st Guiza). All: Aragones.
Italia (4-3-1-2): Buffon; Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso; Aquilani (3´pts Del Piero), De Rossi, Ambrosini; Perrotta (13´st Camoranesi); Toni, Cassano (29´st Di Natale). All: Donadoni.
Arbitro: Fandel (Ger) Ammoniti: Ambrosini, Iniesta, Villa
La sequenza dei rigori Villa (gol) Grosso (gol) Cazorla (gol) De Rossi (parato) Senna (gol) Camoranesi (gol) Guiza (parato) Di Natale (parato) Fabregas (gol)
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